Monday, August 22, 2005
Alice Springs

Sydney - Alice Springs, 2 ore e mezzo di viaggio verso il Red Centre, la zona dei famosi canyon cosparsi di sabbia rossa. Arrivo all'"Annie's Place", un ostello nuovo e colorato in mezzo a poco altro, come tutta la citta' del resto. Conosco una ragazza tedesca che e' in giro per l'Australia da 5 mesi e che tornera' a casa solo a marzo e un po' la invidio perche' viaggiare per un anno di seguito dev'essere bello davvero, anche se stancante e anche se bisogna fare i conti con i soldi spesi. Per ora ha visto la parte est, fara' un tour da queste parti e poi via verso Darwin, che si trova sulla costa nord vicino a una rigogliosa foresta pluviale. Lavorera' un po' per racimolare dollari a sufficienza per i mesi a venire, poi giu' lungo la costa ovest, tra surf e calma piatta del paesaggio, fino a Perth, l'unica citta' rilevante dell'altra sponda, dopodiche' procedera' sul versante sud, fino ad arrivare a Melbourne, andra' in Tasmania, che dicono assomigli un po' all'Irlanda e che e' bene visitare quando fa caldo, visto che fa decisamente freddo ora, e concludera' l'itinerario in Nuova Zelanda. Wow.
Posiamo i bagagli e percorriamo le vie polverose di Alice Springs, entriamo in qualche negozio di souvenirs ma tutto costa caro, piu' caro del solito che a volte e' gia' caro di per se'. C'e' una sola via centrale che sembra finire con la citta', un po' come nel film Pleasentville, dove il paese ha solo un paio di strade e niente altro.
La seconda particolarita' e' che vi sono tantissimi aborigeni, che non ho ancora visto se non nelle foto e che qui si muovono come fantasmi, lenti e stanchi. Non si capisce bene quanto siano integrati nella societa' e come riescano a vivere a parte le opere d'arte che alcuni di loro realizzano, ma la sensazione e' strana davvero.
Il sole qui tramonta piu' tardi che sulla costa est e il fuso orario e' di mezz'ora in anticipo. E poi non si dica che gli Australiani non sono eccentrici...mezz'ora di fuso da una parte all'altra quando il resto del mondo usa come unita' di misura l'ora...anche se ora mi stanno venendo dei dubbi se effettivamente la regola valga per ogni paese...
Fa abbastanza caldo e ci sono parecchi turisti, tra cui alcuni Italiani come al solito un po' snob...ma mi nascondo dietro il mio Inglese notevolmente allenato e passo oltre senza battere ciglio, per evitare di cadere in discussioni noiose e ripetitive su come si mangia bene in Italia e quanto costa qui e com'e' diverso questo...il caso del Romano che pretende il risotto in un ristorante in Corsica circa 20 anni fa, non parla una parola di Francese ed e' pure cafone, penso mi abbia segnata per tutta la vita...