Wednesday, August 03, 2005
Good morning, Sydney!
Altre 7 ore Kuala Lumpur-Sydney
All'aereoporto di Kuala Lumpur ho pensato di essermi persa. Devo ringraziare la cicciosaura, se ho ritrovato l'imbarco. L'ho seguita in silenzio, fingendo di guardare le vetrine dei negozi chiusi. Ma chi se ne frega. Ha comprato 2000 pacchetti di sigarette per il marito che secondo me fuma per disperazione o forse cosi' ha scongiurato il pericolo che lui esca una sera dicendole: "Tesoro, esco a comprare le sigarette".
Altro film, altri 2 pasti, copertina da vecchietta, libro, Lonely Planet sull'Australia che ha circa 1000 pagine. Poi il miracolo...SYDNEY!!!
Chiaramente il mio bagaglio sara' tra gli ultimi come sempre e invece no, stavolta non c'e' proprio. Insieme a quello di altre 30 persone. Una volta ho letto da qualche parte che si vede la forza di una persona da come affronta i momenti negativi tra cui, uno su tutti, la perdita del bagaglio. Sono un po' preoccupata. Ma alla fine penso: "Chi se ne frega. Sono in Australia, no?"
Annabelle e' radiosa e splendente come sempre e mi sembra che sia passato un solo giorno da che non ci si vede. E invece sono passati tre anni da quando e' stata in Italia a trovarmi. Il fidanzato, Brenton, sembra simpatico. Fa abbastanza caldo per essere inverno ed e' pomeriggio invece di essere mattina (le 7 a.m. per l'esattezza). E io sono senza valigia. Per fortuna ho portato un paio di mutande, calze e maglietta di ricambio, perche' non si sa mai. Brava Sa'.
Casa di Annabelle, mamma di Annabelle, cena molto Inglese, giro di Sydney in macchina con Renee, (merda, qui hanno la guida a destra!!!) l'altra amica australiana dell'Erasmus, tramonto, Opera Hall molto piu' grande di quella che si vede nelle cartoline, concerto Latin Jazz in un locale trendy, coperta elettrica che mi scalda le lenzuola (la adoro da subito), sonno profondo, colazione all'Inglese, partiamo per Canberra, la capitale o "The heart of the nation", come c'e' scritto sulle targhe...