Saturday, August 06, 2005
Melbourne. The time of my life.

Volo Virgin Blue, la compagnia con gli aerei che sembrano la versione con le ali di una bottiglia di pepsi: rosso, blu e bianco sparati sulla carlinga con effetto da cartellone pubblicitario. Da Canberra a Melbourne sono circa un'ora e mezza, in cui Annabelle ed io dormiamo, leggiamo e sparliamo in Francese dei passeggeri per non farci capire. Divertente e un po' perfido. Da donne come si deve.
Arriviamo in citta' con un bus comodo, direttamente all'ostello in Elizabeth Street prenotato via Internet, posizione centrale, camera coi letti gemelli, economico. Non ho niente contro i Cinesi, ma in questo posto ci sono solo Cinesi ovunque, non un Indiano, un Europeo, un Africano. Solo Cinesi. Piu' un'Australiana e un'Italiana. La camera puzza. Non so se di umido, sudore, detergente o qualche altro liquido corporale, fatto sta che benedico il mio portar dietro cose inutili e tiro fuori il mio profumo alla mirra: due spruzzate qua, due la' e il gioco e' fatto. Quanto basta per lasciare i bagagli e uscire.
Melbourne e' piena di tram, aggressivi, coloratissimi tram efficienti che ti portano in giro e che non badano troppo a chi si piazza sulla loro strada. Senza tener conto che la difficolta' di attraversamento per un turista straniero, a meno che non sia Inglese o Indiano, raddoppia visto che deve guardare la strada prima a destra e poi a sinistra. Non ci si fa l'abitudine tanto in fretta.
Ci sono grattacieli altissimi e negozi interessanti, un sacco di gente, caffe' dove puoi mangiare di tutto e qualche bella chiesa antica. Camminiamo tutto il giorno, beviamo un "flat white" (una sorta di cappuccino senza schiuma...ma allora il bello dove sta???) e un cappuccino, saliamo al 35 esimo piano del Sofitel per guardare il panorama urbano dall'alto, ma l'unico posto da cui si puo' godere di una vista decente e' la caffetteria, iper cara...ma forse...visto che ci siamo...perche' non andare in bagno in un posto stiloso???
Miglior panorama della citta': i bagni del Sofitel al 35 esimo piano, con una parete tutta finestra spettacolare. Ci sentiamo vittoriose. E chi non lo sarebbe...
A pochi minuti dal Sofitel ci sono un pao di chiese graziose, una cattolica, l'altra anglicana. Entriamo in quella cattolica, semplicemente perche' piu' vicina a dove siamo noi. Siamo stanche, ci sediamo e un'orchestra di giovani archi inizia a suonare. Sono quasi tutti violini, con tanto di direttore scapigliato capellone alla Bruno Martelli. Rimaniamo circa un'ora ad ascoltare le prove. Estasianti. Poi via di nuovo, alla volta di teatri e negozi.
Nel raggio di duecento forse trecento metri ci sono almeno tre teatri, che danno alcuni dei musical piu' famosi in assoluto. Rispettivamente: My Fair Lady, la Carmen e il nuovissimo Dirty Dancing, tratto dal film omonimo, di cui le ragazze di 20-30 anni di tutto il mondo conoscono perlomeno le due battute fondamentali: "Ci vorrebbe...una bacianga!" e "Nessuno puo' mettere Baby in un angolo". Quando Patrick Swayze era davvero fiko.